Il nuovo governo tedesco e gli auspici di un nuovo inizio

L’esecutivo Scholz comincia il suo lavoro dandosi un programma ambizioso: “Osare per un maggiore progresso – Alleanza per la libertà, la giustizia e la sostenibilità”.

di Karoline Rörig

Sono passati quattro mesi, assai movimentati, dal lancio di questo blog nel settembre 2021 con il primo Dialogo italo-tedesco per lo sviluppo sostenibile, subito dopo le elezioni federali tedesche. Durante questo periodo, il cambio di governo in Germania, dopo la fine dell'era Merkel, è avvenuto rapidamente e, in generale, senza intoppi. Nei primi colloqui esplorativi all'inizio di ottobre, è diventato subito evidente che il vincitore delle elezioni, la Spd, preferiva una coalizione con i Verdi e Liberali, la Fdp. I negoziati di coalizione sono iniziati il 21 ottobre ed entro un mese - con notevole disciplina e mantenendo un rigoroso silenzio verso i media e il pubblico sui negoziati in corso - è stato redatto un accordo di coalizione con l’ambizioso titolo "Osare per un maggiore progresso - Alleanza per la libertà, la giustizia e la sostenibilità". Questo accordo è stato sottoposto al voto dei membri dei rispettivi partiti e, dopo una larga approvazione (il 98% dei delegati della Spd, il 92% della Fdp e l'86% dei Verdi hanno votato sì), l'8 dicembre 2021 il nuovo governo tedesco sotto il cancelliere Olaf Scholz ha prestato giuramento e si è insediato.

Il nuovo governo federale inizia il suo lavoro in un momento veramente difficile. Attualmente, una situazione pandemica in drammatico peggioramento sta dominando la situazione in Germania, mentre le diverse normative e responsabilità nell’ambito della politica sanitaria e di prevenzione e controllo delle infezioni nei 16 “Bundesländer” (regioni-stato) non facilitano il raggiungimento di una strategia efficace e unificata nella lotta contro la pandemia. Affrontare la crisi del Covid è una sfida enorme per il nuovo ministro della salute, Karl Lauterbach, che, come esperto di politica sanitaria di lunga data della Spd, nonché medico ed epidemiologo, ha tuttavia l'esperienza e la competenza necessarie per il grande compito che lo attende.

La drammatica crisi sanitaria ha certamente attenuato l'entusiasmo e il fervore che dovrebbero accompagnare l'inizio dei lavori di questa prima coalizione “semaforo” nazionale. Tanto più che le altre sfide e i compiti che attendono questo nuovo governo sono monumentali: in primo luogo la crisi climatica, con le sue conseguenze di vasta portata per tutti i settori della economia e società. Di conseguenza, nella sua prima dichiarazione di governo del 15 dicembre, il cancelliere Scholz ha dichiarato: "La crisi climatica richiede un'azione decisiva, sistematica e coordinata a livello internazionale. Il riscaldamento globale causato dall'uomo deve essere fermato (...) Questo significa che ci aspetta la più grande trasformazione della nostra industria ed economia in almeno 100 anni ". Ha ribadito che la nuova coalizione sarà un governo di progresso – in senso tecnologico, sociale, pubblico e culturale. La protezione del clima diventerà un compito centrale trasversale del governo federale. Scholz ha annunciato un decennio di investimenti nel futuro, e sono previsti miliardi di investimenti in nuove abitazioni, ferrovie, stazioni di ricarica, parchi eolici offshore, impianti fotovoltaici e reti elettriche. L'obiettivo è quello di porre le basi per una nuova era tecnologica.

Certo, i dettagli delle misure non sono ancora stati definiti, ma l'accordo di coalizione e il programma del nuovo governo promettono uno slancio nuovo e una partenza decisa e seria verso la trasformazione socio-ecologica globale necessaria – benché non ci sia garanzia che riesca. Ora sarà importante dare sostanza agli approcci promettenti, di trovare soluzioni praticabili in un dialogo con tutti gli attori coinvolti, della politica, dell'economia e della società, e di adottare misure concrete.

È positivo che il governo federale si concentri a questo proposito non solo sulla cooperazione e la coesione all'interno della società (Scholz evoca una “società del rispetto”), ma anche su quella con i partner in Europa e nel mondo. "Il successo dell'Europa è la nostra preoccupazione nazionale più importante ", ha dichiarato il cancelliere, sottolineando l'importanza della coesione in Europa e di una comune cultura politica europea fondata sullo scambio costruttivo e sul dialogo nel rispetto reciproco delle differenze nazionali esistenti e dei diversi interessi.

In questo senso, Scholz si è anche espresso a favore del rafforzamento dell'Unione europea in occasione della sua visita inaugurale a Roma il 20 dicembre. La Germania e l'Italia, ha sottolineato, sono convinti della necessità di lavorare insieme per raggiungere effettivamente questo obiettivo. E così, nello stile del "Trattato del Quirinale" recentemente adottato tra l’Italia e la Francia, si è deciso di elaborare un "piano d'azione" italo-tedesco per sviluppare ulteriormente le relazioni bilaterali.

L'Ufficio per il dialogo italo-tedesco non può che accogliere con favore questa intenzione e spera che questo piano d'azione si realizzi presto e che tenga conto anche del tema, per noi così centrale, dello sviluppo sostenibile e dell'impegno per l'Agenda 2030 e gli SDGs.

Con queste prospettive di speranza per il 2022 e per il futuro di un prospero dialogo italo-tedesco sullo sviluppo sostenibile, vorrei concludere per quest'anno. Auguro a tutti i lettori Buone Feste e un Felice Anno Nuovo.

di Karoline Rörig