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Potenziamento umano: un obiettivo sempre più vicino

Si intensifica la ricerca medica per superare i limiti biologici. Dalle multinazionali farmaceutiche, enormi risorse per testare terapie e farmaci per una qualità della vita prolungata. E la politica trumpiana potrebbe accelerare la corsa.

lunedì 31 marzo 2025
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Da sempre l’essere umano cerca di migliorarsi e di superare i suoi limiti biologici, basti pensare anche semplicemente agli occhiali, alla medicina e alla chirurgia plastica. Ma il campo del potenziamento umano vuole andare oltre: un futuro in cui l’invecchiamento è ritardato e le prestazioni fisiche, cognitive e sensoriali sono amplificate grazie alla tecnologia. Questo può avvenire attraverso dispositivi indossabili, farmaci, ingegneria genetica, impianti neurali o intelligenza artificiale integrata.

Secondo l’Economist il settore vale già 125 miliardi di dollari e sta crescendo di oltre il 10% all'anno. Solo nella prima metà dell’anno scorso, le aziende che cercano di aumentare la longevità (uno degli elementi del potenziamento) hanno attirato quasi cinque miliardi di dollari di capitale di rischio.

Questi investimenti sono anche motivati ​​dalla sensazione che gli esponenti della nuova amministrazione americana vogliano promuovere questo tipo di “tecno-utopismo”. Robert F. Kennedy Jr, nuovo ministro della Sanità, ha riferito di aver personalmente abbracciato alcune presunte forme di potenziamento, criticando la Food and drug administration (Fda) per eccessiva cautela sui trattamenti sperimentali. E Donald Trump Jr, il figlio maggiore del tycoon, è diventato investitore negli Enhanced games, una competizione multisportiva che consente agli atleti di utilizzare sostanze dopanti senza essere sottoposti a test antidroga e che, ha spiegato il rampollo presidenziale, incarna "eccellenza, innovazione e predominio americano sulla scena mondiale, qualcosa di cui si occupa il movimento Maga".

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Gli sviluppi nel settore si concentrano su tre principali categorie di trattamenti: integratori, terapie geniche e impianti neurali. Gli integratori come ginseng, fosfocreatina, testosterone, ginkgo e spermidina vengono usati per acuire le capacità fisiche e mentali o per ritardare l’invecchiamento. Oggi, il mercato degli integratori per la salute vale circa 485 miliardi di dollari. Secondo i fautori del mondo del potenziamento, tra i progetti più promettenti c'è lo il progetto clinico Tame, il primo focalizzato sull’invecchiamento approvato dalla Fda. Il suo obiettivo è testare se la metformina, un farmaco antidiabetico, possa prolungare la vita umana.

Per l’Economist, la mancanza di dati rende difficoltoso ottenere prove definitive sull’efficacia e la sicurezza di molti integratori. La ricerca medica ha tradizionalmente privilegiato il trattamento di malattie e condizioni debilitanti, piuttosto che il potenziamento delle capacità di individui sani. Inoltre, le sostanze naturali non sono brevettabili, quindi le aziende farmaceutiche hanno scarso interesse a investire risorse nello studio dei loro effetti.

Un altro tipo di trattamento sostenuto nello human enhancement è la terapia genica, che mira a curare le malattie intervenendo direttamente sui geni difettosi, attraverso il trasferimento di materiale genetico nelle cellule di un individuo. Tecnologie avanzate come l'editing genetico potrebbero rappresentare la prossima frontiera del potenziamento. George Church, genetista di Harvard e cofondatore di Rejuvenate bio, ha introdotto geni nei topi per fargli produrre proteine note come “fattori di Yamanaka”, in grado di ringiovanire le cellule e prolungare la vita. Gli animali hanno vissuto molto più a lungo del normale e i cambiamenti legati all'età nel loro Dna sono diminuiti. L'azienda punta a riprodurre questo effetto negli esseri umani.

Infine, c’è lo sviluppo delle interfacce cervello-computer (Bci), cuffie o impianti invasivi, inseriti nel cervello, per raccogliere e analizzare segnali. Neuralink di Elon Musk ha già permesso a un uomo paralizzato di controllare un computer con il pensiero, e sta sviluppando impianti che potrebbero restituire la vista ai ciechi. In Cina, le Bci stanno progredendo rapidamente grazie a normative favorevoli e sperimentazioni su esseri umani e animali.

Dalla sicurezza dei trattamenti alla privacy, dalle questioni etiche al diritto: sono tanti i principi da considerare nel condurre ricerche sul miglioramento delle performance umane. Le interfacce cervello-computer, per esempio, pongono interrogativi sulla possibilità di controllo mentale e sulla protezione dei dati personali. Ma i sostenitori del potenziamento, scrive l’Economist, sono ottimisti. Aron D'Souza, il fondatore degli Enhanced games, afferma: "Abbiamo la capacità di superare la debolezza delle nostre deboli forme biologiche e diventare qualcosa di più".

Copertina: 123Rf