La sostenibilità come giustizia intergenerazionale: perché il futuro ci riguarda
Imparare a pensare alla sostenibilità come giustizia intergenerazionale significa anticipare oggi i cambiamenti di domani, per lasciare alle future generazioni un mondo migliore.
Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Skopia, società italiana di consulenza e formazione specializzata in Studi di futuro (Foresight) e Anticipazione strategica.
Cosa significa ripensare la sostenibilità come giustizia intergenerazionale? La parola “sostenibilità” è ormai entrata a far parte del nostro lessico quotidiano, ma spesso con un’accezione riduttiva, incompleta. Quando si parla genericamente di sostenibilità si pone l’accento su un aspetto meramente ambientale e relegando la discussione al presente.
Il concetto di sostenibilità ha in realtà una dimensione sistemica e tridimensionale, che abbraccia a 360 gradi la sfera ambientale, sociale, economica e di governance.
Oggi la sostenibilità rappresenta la lente attraverso cui leggere (e agire su) le quattro grandi transizioni che stanno ridefinendo la società occidentale: quella ambientale, certo, ma anche quella digitale, sociale e amministrativa.
Parlare di sostenibilità significa parlare di trasformazioni profonde nel modo in cui abitiamo insieme questo mondo, governiamo i cambiamenti, costruiamo valore. Questa chiave di lettura fa emergere una dimensione del discorso sulla sostenibilità che, pur essendo forse la più urgente e radicale, rimane spesso sullo sfondo: la sostenibilità come giustizia intergenerazionale.
È un assunto sul quale ASviS lavora da anni al fianco di istituzioni e realtà come -skopìa, per provare a diffonderlo nella cultura di massa.
La Scuola “Futuri e Sostenibilità” si conclude: un laboratorio per costruire il domani
Un percorso intensivo di 120 ore tra lezioni, workshop e visite a centri di ricerca d’eccellenza, che ha coinvolto 50 giovani selezionati. Per identificare i segnali di cambiamento e guardare al futuro con occhi nuovi.
di Sara Schiano di Cola
Sostenibilità come giustizia intergenerazionale
Quando parliamo di obiettivi di sostenibilità i futuri sono sempre coinvolti. Non si lavora per rendere sostenibile (solo) la società e le economie attuali. Lo si fa innanzitutto per garantire alle future generazioni un luogo migliore in cui abitare.
Che significa giustizia intergenerazionale?
Il concetto di giustizia intergenerazionale riguarda la consapevolezza che ogni decisione presa nel presente, sul clima, sulle infrastrutture, sulla coesione sociale, sulla spesa pubblica, sulla tecnologia, avrà delle conseguenze reali e concrete per le generazioni future.
Non occuparsi di sostenibilità oggi significa ledere i diritti dei giovani di oggi, che saranno gli adulti di domani. Significa consegnare loro un mondo più fragile, meno equo, meno ricco di possibilità.
In questo senso, la sostenibilità come giustizia intergenerazionale è un imperativo morale: non si tratta semplicemente di ridurre l’impatto ambientale, sociale ed economico di alcune pratiche, ma di garantire in futuro continuità di opportunità, proteggere il capitale naturale e umano, preservare la capacità dei sistemi economici di generare benessere, in ultima analisi tutelare la qualità della vita delle generazioni future.
È un patto da stipulare tra tempi diversi. Un patto che sta ottenendo sempre più riconoscimenti a livello istituzionale.
L’articolo 9 della Costituzione afferma che “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico della Nazione e protegge l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche per le future generazioni”.
Sulla stessa linea, la recente legge 167/2025 sulla Valutazione di Impatto Generazionale obbliga il governo a valutare gli effetti sociali e ambientali che le norme hanno sulle generazioni future e promuovere l’equità intergenerazionale. Nella stessa direzione si muovono già da un po’ anche le iniziative globali dell’UNESCO e delle Nazioni Unite.
Ma come si costruisce davvero la giustizia intergenerazionale?
Sostenibilità e Anticipazione: un legame indissolubile
Qui entra in gioco il forte legame che unisce sostenibilità e anticipazione.
Fare sostenibilità senza pensare ai futuri è impossibile: la sostenibilità richiede visioni di lungo periodo, capacità di proiezione e soprattutto l’abilità di riconoscere i segnali dei cambiamenti in corso.
Ed è qui che entra in gioco l’anticipazione, intesa non come capacità di prevedere, ma di leggere trend e segnali deboli, immaginare scenari, prepararsi oggi per non arrivare tardi domani.
La capacità di anticipazione è un “muscolo” che va allenato in qualunque contesto: da quello governativo a quello privato, fino a quello educativo. In quest’ottica -skopìa da anni investe nell’educazione ai futuri, soprattutto nei contesti formativi e istituzionali, sia attraverso i Laboratori di Futuro®, che aiutano giovani, amministrazioni e organizzazioni a sviluppare la capacità anticipante, sia attraverso la più recente partecipazione alla Scuola di Alta Formazione “Futuri e Sostenibilità” promossa dalla Scuola Superiore dell’Università di Catania e organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) nell’ambito dell’iniziativa Ecosistema Futuro, di cui -skopìa ha curato l’intera componente laboratoriale.
“Perché il futuro non è un territorio da cartografare e conquistare, ma una fonte di nuove possibilità per il presente”.
Copertina: Markus Spiske/unsplash