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Cambia il modo in cui i giovani si incontrano online

I single cercano l’anima gemella su app che offrono esperienze più profonde e condivise. E tornano di moda gli eventi organizzati offline.

venerdì 7 marzo 2025
Tempo di lettura: 5 min

Quando nel 2012 Tinder nacque all’interno di Hatch Labs, un incubatore di startup di IAC Inc., e fu testata nei campus universitari statunitensi, pochi avrebbero scommesso sul suo successo. In un decennio, invece, è diventata l’app di incontri più scaricata al mondo. Tinder ha progettato (e brevettato) un’idea semplice ma efficace: lo swipe, in cui un utente scorre verso destra per mettere “mi piace” o verso sinistra per “passare”. Se due utenti si piacciono, scatta il match e la chat può iniziare.

Negli ultimi anni Tinder sembra però aver smarrito il tocco magico. Nel terzo trimestre del 2022 ha raggiunto il picco di 11,1 milioni di utenti paganti (gli iscritti semplici sono molti di più), ma i numeri sono costantemente diminuiti: nel secondo trimestre del 2024 erano 9,6 milioni. Anche il fatturato dello scorso anno è stato inferiore alle attese: 1,94 miliardi di dollari, la crescita più bassa dal 2015. MatchGroup, la società madre di Tinder, ha promesso nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per rendere gli “abbinamenti più personalizzati e coinvolgenti”, ma resta da vedere se riusciranno a invertire il trend.

Anche il suo rivale diretto, Bumble, l’app di dating in cui sono le donne a fare la prima mossa, non naviga in buone acque. Nell’ultimo anno le azioni della società texana sono crollate del 40%, portando a tagli di personale e avvicendamenti al vertice, con il ritorno previsto a marzo del fondatore Whitney Wolfe Herd nel ruolo di Ceo.

Occorre una specifica: nonostante queste difficoltà, è prematuro parlare di crisi irreversibile delle app di dating. Secondo alcune ricerche, infatti, il settore mostrerà a livello globale una crescita – seppur moderata – da qui al 2031. La domanda se le app di incontri stiano perdendo il loro appeal è però quanto mai attuale.

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Le nuove preferenze dei giovani

Secondo Chandler Willison, analista di M Science, “i team di Tinder e Bumble stanno cercando di ricalibrare le loro app per adattarle meglio alle preferenze della Generazione Z. In molti casi, gli utenti più giovani hanno perso interesse per le app di incontri”. Un recente articolo della Bbc ha approfondito questa tendenza, evidenziando come il meccanismo dello swipe, ispirato a esperimenti psicologici, stia perdendo attrattiva: il 46% degli utenti di app di incontri ha avuto esperienze negative. Inoltre, la pandemia ha rafforzato il desiderio di connessioni più autentiche e meno superficiali.

A confermare il fenomeno è uno studio della piattaforma Eventbrite: nel 2024 la partecipazione a eventi in presenza (speed date, incontri culturali, ecc.) tra Millennial e Generazione Z è aumentata del 49% rispetto all'anno precedente. Il motivo? Il 45% della Gen Z e il 35% dei Millennial ritengono che trovare qualcuno con interessi in comune sia uno degli ostacoli principali degli appuntamenti online.  Anche la sicurezza è un fattore chiave: il 47% di chi preferisce gli incontri di persona lo fa perché riducono il rischio che qualcuno nasconda la propria vera identità. Il 69% dei Millennial afferma, invece, di preferire gli appuntamenti dal vivo perché più genuini. Anche una ricerca di We Are Social, dedicata ai cinque trend che orienteranno la comunicazione nel 2025, evidenzia trend come "Primal Renaissance" e "Low-stakes social", che indicano un ritorno alla spontaneità e alla leggerezza nelle interazioni, sia online che offline.

Nuovi tipi di app

La Bbc invita però a un distinguo: le nuove generazioni non stanno abbandonando indistintamente le piattaforme online, ma stanno riorientando le proprie preferenze. Scelgono ambienti digitali più autentici, dove la connessione avviene naturalmente e con meno pressione. Per la testata britannica sempre più persone trovano i partner in comunità legate agli hobby, come videogiochi (es. World of Warcraft), fitness (Strava, con 135 milioni di utenti) e cinema (Letterboxd). A proposito di videogame: il Gaming relationship report 2023 di Samsung Electronics ha rivelato che per il 49% dei videogiocatori italiani il gaming online funge da luogo di incontro per relazionarsi con altri gamer e spazio virtuale dove creare legami autentici.

“Ho conosciuto il mio ragazzo su Gears 5 di Xbox circa tre anni fa. Abbiamo trascorso un anno intero a giocare e a parlare quasi ogni giorno. Condividendo episodi fino a tardi quasi ogni notte. Ho preso un aereo per incontrarlo circa due anni fa... E sono ancora qui a vivere con lui, felice e innamorata!”. A raccontare la sua storia, sulla piattaforma Reddit, è LisaLulz.

Altre app stanno cercando di adattarsi, adottando modelli basati su interessi specifici (natura, veganismo e altri).

Cosa potrebbe riservare il futuro? “In un mondo sempre più online, la soluzione per migliorare le relazioni potrebbe non essere semplicemente quella di andare offline”, conclude la Bbc. Per questo potrebbe emergere un modello ibrido tra app di incontri e piattaforme social di comunità. L’intelligenza artificiale, entro limiti definiti, giocherà un ruolo importante nel migliorare l’esperienza degli utenti. E le app basate su hobby e interessi potrebbero diventare spazi sempre più frequentati per trovare l’amore.

Copertina: Alexander Sinn/unsplash