Decidiamo oggi per un domani sostenibile

Panta rhei. Una lettera d’estate dalla Germania

Nonostante la difficile situazione politica interna ed economica, si continua a discutere e promuovere lo sviluppo sostenibile. È importante non perdere la bussola e agire con misure concrete.

lunedì 3 agosto 2026
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Qualche settimana fa abbiamo riportato qui la notizia della nuova nomina del Consiglio tedesco per lo sviluppo sostenibile. Quest’anno il Consiglio festeggia il suo 25° anniversario come importante e indipendente motore di impulso per la politica e pioniere di uno sviluppo orientato al futuro, sostenibile ed equo. Il Consiglio coglie l’occasione di questo anniversario per guardare avanti, nonostante la difficile situazione generale sia sul piano politico che economico, e per formulare scenari e strategie costruttive per il futuro. In questo senso, all’inizio di giugno ha presentato il suo programma di lavoro, di cui desideriamo illustrare brevemente qui gli elementi salienti.

Sotto il titolo “Economia sostenibile”, il Consiglio intende dimostrare che la sostenibilità è un motore di crescita che coniuga la forza economica con la responsabilità ecologica e l’equilibrio sociale. A suo avviso, gli elementi centrali in tal senso sono la sovranità energetica, la mobilitazione e la valorizzazione del capitale privato, i modelli di business sostenibili, nonché la sicurezza e la resilienza. Il Consiglio dichiara di volersi impegnare affinché le condizioni quadro siano configurate in modo tale da preservare i settori industriali di importanza sistemica in Germania e in Europa, ridurre le dipendenze, conquistare la leadership competitiva nelle tecnologie chiave e consentire ai modelli di business sostenibili di avere successo sia in Germania che all’estero.

Il Consiglio sostiene quindi che gli investimenti nella sovranità energetica e nella sicurezza energetica, in infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici, nella sovranità digitale e nella protezione civile non solo rafforzano la resilienza sociale e la sostenibilità ambientale, ma contribuiscono anche alla sicurezza e alla pace: “una concezione moderna della sicurezza richiede un approccio olistico che, sulla base dell’ordinamento liberale e democratico, integri le dimensioni strategiche, economiche e sociali”.

Il Consiglio desidera apportare un valore aggiunto decisivo in questo ambito in qualità di organo multistakeholder. Grazie alla sua varietà di prospettive, può contribuire a strutturare il dibattito pubblico, a rendere trasparenti i conflitti di obiettivi e a rafforzare la capacità decisionale politica nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e orientato al futuro. Resta tuttavia da vedere se e in che misura il governo federale tedesco si lascerà guidare dalle raccomandazioni del Consiglio. Finora, le decisioni del governo Merz sembrano puntare piuttosto in un’altra direzione. Il Cancelliere federale Friedrich Merz sottolinea ripetutamente, da ultimo in occasione del Dialogo di Petersberg sul clima, che la protezione del clima non deve mettere a rischio la base industriale della Germania e chiede quindi una maggiore “apertura tecnologica“, mentre la sua ministra dell’Economia Katherina Reiche mette apertamente in discussione l’obiettivo – finora condiviso nell’Ue – della neutralità climatica entro il 2050 e promuove una svolta nella politica energetica.

Per ulteriori informazioni sull’attualità in Germania, mi piace rimandarvi in questa sede alla pagina informativa e tematica di Radio Cosmo, il programma in lingua italiana della WDR. Di questa offerta interculturale unica nel suo genere (in cui l’italiano è solo una delle tante lingue) si è già parlato spesso e volentieri in questo blog per fornire approfondimenti. A seguito di una delibera del Consiglio radiotelevisivo della WDR, il programma dovrebbe ora essere “ulteriormente sviluppato”: diventerà un sottoprogramma dell’emittente pop1Live e si concentrerà sull’hip hop, il che equivale di fatto alla sua chiusura. Con la presente mi unisco volentieri alla protesta contro questa decisione. In tempi in cui si rafforzano le tendenze di estrema destra e antidemocratiche, questo segnale è fatale. In un Paese in cui più di un quarto della popolazione ha un passato migratorio, dovrebbe esserci un’offerta adeguata in termini di rappresentanza, informazione e partecipazione. E nel nostro contesto – per concludere questo excursus – va ricordato che i media rivestono un ruolo significativo anche per l’Agenda 2030, in particolare per i seguenti Obiettivi: Istruzione di qualità (Obiettivo 4), Parità di genere (Obiettivo 5), Riduzione delle disuguaglianze (Obiettivo 10), Pace, giustizia e istituzioni efficaci (Obiettivo 16) e Informazione, comunicazione e collaborazione per l’attuazione dell’Agenda 2030 (Obiettivo 17). In questo senso ci uniamo alla mobilitazione dicendo: Save Radio Cosmo.

Notizia incoraggiante che l’impegno a favore della trasformazione socio-ecologica e degli obiettivi e valori dell’Agenda 2030 nella società civile e nell’economia tedesche, motori fondamentali del progresso sociale, non cede. Sebbene i sondaggi più recenti (YouGov e Ipsos) evidenzino una certa stanchezza e un calo di interesse per l’argomento tra la popolazione, una maggioranza del 63% continua a nutrire preoccupazioni riguardo al cambiamento climatico.

Il Sustainable Economy Barometer 2026, redatto dall’Associazione federale per l’economia sostenibile (Bundesverband Nachhaltige Wirtschaft e.V.) nell’ambito del Sustainable Economy Summit di quest’anno, mostra che quasi due terzi delle aziende intervistate (65,1%) considerano la sostenibilità il motore del successo aziendale a lungo termine. Per il 56,4% degli intervistati, dieci punti percentuali in più rispetto al 2023, l’economia sostenibile e climaticamente neutra riveste un’importanza fondamentale per garantire la competitività della Germania come sede economica.

In questo ambito, la sfida è rivolta in particolare alla politica: il 65,8% dei rispondenti ritiene importante il suo ruolo nel raggiungimento di un’economia climaticamente neutra e sostenibile e più della metà dei decisori (56,6%) considera di conseguenza il ricorrente dibattito sul rinvio dell’obiettivo climatico come economicamente dannoso. Il fatto che l’economia si orienti verso questo obiettivo è dimostrato dal fatto che il 64,1% concorda con l’affermazione secondo cui la continuità degli obiettivi climatici fino al 2045 è importante o molto importante per la sicurezza della pianificazione.

Come ogni anno, anche nel 2026 verranno premiate le aziende che si sono distinte per il forte impegno e le innovazioni a favore della trasformazione sostenibile nell’ambito del Premio tedesco per la sostenibilità (ne abbiamo parlato qui). La particolarità di quest’anno: il concorso diventa europeo! Si svolgerà secondo le regole del futuro European Sustainability Award (ESA) e i vincitori del DNP 2026 parteciperanno nel 2027 al concorso europeo in qualità di National Champions Germany, insieme ai National Champions di tutta Europa. La fase di candidatura è aperta. Le aziende interessate possono ancora presentare la propria candidatura entro il 31 agosto.

Le numerose iniziative e l’ampio impegno della società saranno messi in evidenza a settembre nell’ambito delle Giornate tedesche della sostenibilità, alle quali tutti gli interessati possono iscriversi con i propri contributi e iniziative. Il tema centrale di quest’anno è l’acqua, che riveste particolare attualità alla luce della siccità estrema che in Germania ha già portato a livelli idrici estremamente bassi nei fiumi e nei laghi. Purtroppo non è la prima volta: la situazione attuale è simile a quella descritta in un mio articolo dell’estate 2022. È motivo di speranza il fatto che il ministero federale dell’Ambiente, della Protezione del Clima, della Conservazione della Natura e della Sicurezza Nucleare, guidato da Carsten Schneider, abbia a cuore la questione e mantenga fede alla Strategia Nazionale per l’Acqua approvata nel 2023, continuandone lo sviluppo anche con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini (parola chiave «Dialogo sull’acqua»).

Sono indubbiamente tempi molto difficili, ma a seconda della posizione, dell’atteggiamento e della prospettiva che si assumono, è possibile guardare al futuro con cauta fiducia e andare avanti. Con questo augurio, concludo questa lettera estiva con una citazione tratta dal mio articolo del 2022:

“Tutto l'essere è in un continuo processo, in divenire e in cambiamento, noi contribuiamo con le nostre azioni a tutti sviluppi e la costruzione del mondo e del suo avvenire, dovremmo quindi sempre essere attenti e ricordarci dell'unità e dell'interconnessione di tutte le cose e fare in modo che l'interazione e l'equilibrio siano in armonia. Panta rhei”.

Copertina a cura dell'autrice