Come misurare la sostenibilità delle imprese?

Il valore degli strumenti semplici di misurazione della sostenibilità, il NeXt Index, e di supporto al miglioramento, il NeXt Impact.

di Valentino Bobbio

Nell’editoriale “Il ruolo della finanza e delle imprese nella lotta alla crisi climatica” che apriva la newsletter dell'ASviS del 29 ottobre, Donato Speroni si chiedeva come la crescente sensibilità e disponibilità delle imprese e della finanza a contribuire fattivamente ad affrontare la crisi climatica, potesse evitare la tentazione - così facile e a portata di mano - del greenwashing. Effettivamente la nuova sensibilità dei cittadini consumatori - ma anche risparmiatori che sempre più spesso vogliono sapere come sono investiti i loro soldi - viene colta tanto delle imprese produttrici e distributrici quanto della finanza. Infatti, la sensibilità della domanda cresce, e questo spinge le imprese ad investire sulla sostenibilità, o almeno a dare una pennellata di verde al proprio marketing. Questa attenzione potrebbe essere un primo passo che prelude ad un nuovo impegno di sostenibilità?

Le imprese si trovano a soppesare da una parte la rilevanza degli investimenti necessari per un serio percorso di sostenibilità, non solo di struttura e impiantistici, ma soprattutto di cambiamento della cultura d’impresa per il ripensamento del modello di business, e dall’altra i crescenti rischi di mercato e di contestazione delle politiche e scelte aziendali.

Certamente, le valutazioni di sostenibilità sono complesse, e comprendono analisi tecniche e di valutazione degli impatti non semplici, in cui l’azienda conserva un rilevante vantaggio informativo rispetto ai consumatori, almeno fino al confronto con movimenti organizzati di cittadini informati e responsabili.

Speroni pone quindi giustamente il tema della misurazione della sostenibilità delle imprese per non cadere nel greenwashing. Infatti, un reale percorso delle imprese verso la sostenibilità è sempre più urgente sia per contrastare la crisi climatica, sia per le attese delle donne e degli uomini che soffrono di una crescente disuguaglianza.

Come NeXt - Nuova Economia per Tutti ci siamo posti il problema, impostando un rapporto con le imprese che ponga al primo posto la fiducia e che eviti il sovraccarico di adempimenti. In cambio di un percorso serio di sostenibilità integrale offriamo alle aziende un sostegno di mercato, dal basso tramite il consumo responsabile ed organizzato. La sostenibilità integrale considera:

  • la dimensione sociale (il benessere per tutti) come l’obiettivo dell’economia;
  • la dimensione ambientale (l’uso delle sole risorse rigenerabili della nostra Terra) come il limite;
  • la dimensione economica (il profitto) come una necessità ed uno stimolo ad operare.

Del resto, la sostenibilità integrale conviene alle imprese per:

  1. i cambiamenti del mercato, che impongono di soddisfare clienti sempre più attenti alla dimensione sociale e ambientale e sempre più disposti a premiare con i loro acquisti solo le imprese eccellenti;
  2. la differenziazione strategica, che permette ai clienti di percepire la differenza rispetto ai competitori, fondata su una strategia che valorizza l’impegno, gli investimenti e i risultati dell’impresa sui temi sociali ed ambientali;
  3. i vantaggi economici e di produttività derivanti perseguire una reale attenzione ai problemi delle persone. Leonardo Becchetti ha valutato (indagine Istat multiscopo su 400mila aziende) che le aziende che “curano” la dimensione sociale possono conseguire un incremento del valore aggiunto per addetto di 21mila euro;
  4. lo stimolo all’innovazione e alla proattività, perché ricercando la sostenibilità in tutto il ciclo di business, le aziende testano e sperimentano nuovi percorsi che possono portare nel settore a una leadership tecnologica di innovazione, anche sociale;
  5. la riduzione dei rischi e la maggiore solidità dell’azienda sul lungo termine;
  6. un’anticipazione alternativa a una normazione crescente che può essere soffocante, producendo una gabbia di regole pesante per la conduzione d’impresa.

E poi, una misurazione riconosciuta conviene alle imprese perché:

  1. rassicura e fidelizza i clienti, particolarmente i segmenti più evoluti ed in crescita,
  2. apre a un dialogo con i consumatori che riporta preziose informazioni di mercato,
  3. misura i progressi continui dell’impresa, conseguiti lungo un percorso sostanziale verso la sostenibilità integrale,
  4. contribuisce alla crescita di una reputazione aziendale fondata su basi solide.

NeXt ha pertanto elaborato il NeXt Index® Esg- Risk adjusted - indicatore living, in progressivo perfezionamento con gli associati e i partner di NeXt - che permette anche alle Pmi e alle start-up di passare dalla rendicontazione non finanziaria al posizionamento all’interno di un rating Esg, un elemento indispensabile per aumentare le possibilità di accesso al sistema finanziario. Il NeXt Index è il risultato dell'autovalutazione delle imprese sulla base di un questionario che fa emergere l'atteggiamento aziendale di fondo verso la sostenibilità, e rende evidenti i temi su cui l'impresa deve ancora lavorare.

Il NeXt Index® è:

  • uno strumento semplice perché:
    • la base è l’autovalutazione dell’impresa,
    • ha solo 30 indicatori, cinque per ognuna delle sei aree classiche (governance, personale, clienti, fornitori, ambiente, comunità locale), che riguardano gli aspetti fondamentali che denotano la direzione, l’atteggiamento e lo spirito dell’impresa; le imprese responsabili tendono ad essere coerenti anche su tutto il resto,
    • è facile da usare e veloce, conoscendo l’azienda,
    • misura i progressi conseguiti lungo il percorso di sostenibilità, e quindi consente di porsi nuovi obiettivi di sostenibilità,
    • sburocratizza la valutazione di sostenibilità;
  • credibile perché:
    • l’autovalutazione è oggettivizzata con la descrizione dei livelli per ogni indicatore e questo la rende comparabile,
    • richiede di esplicitare le motivazioni della specifica autovalutazione attribuita e di indicare i documenti probanti,
    • è coerente ed integrato con gli Esg e gli SDGs;
  • partecipato perché:
    • aperto alle osservazioni sull’autovalutazione da parte dei cittadini consumatori;
    • innesca un dialogo e un confronto con i clienti consum-attori, e costruisce un clima di fiducia verso l’azienda;
    • riporta all’impresa preziose informazioni di mercato;
    • le imprese virtuose primeggiano sul portale dedicato di NeXt EyeOnBuy https://www.eyeonbuy.org/ dove i consum-attori possono informarsi sul livello di sostenibilità delle imprese prima di fare i loro acquisti.

La valutazione dello stato di sostenibilità dell’azienda realizzata col NeXt Index ha bisogno di un supporto per il miglioramento, il NeXt Impact® che accompagna le imprese verso migliori performance di sostenibilità e valuta l’impatto dell’impresa sulla società, attraverso il dialogo e l’engagement con gli stakeholder. In questo modo si raccolgono elementi importanti per i rapporti di sostenibilità, che, come ricorda Speroni, diventano nel tempo più esigenti e bisognosi di documentazione solida e non contestabile.

Il NeXt Impact® elabora un percorso di miglioramento sulla base delle risultanze del NeXt Index elaborando e sviluppando un piano di lavoro in una o più aree che l’impresa sceglie di migliorare, per crescere nella sostenibilità. Il percorso prevede incontri laboratoriali insieme ad accompagnamento a distanza e confronti con gli stakeholder.

I nuovi risultati conseguiti dall’azienda sono quindi comunicati attraverso un report di sostenibilità che analizza gli impatti sociali ed ambientali generati sulla società.

Alcune associazioni imprenditoriali, come Ucid, Aipec e Confcooperative hanno scelto di adottare il NeXt Index e di promuoverlo per un vero percorso verso la sostenibilità delle imprese a loro associate.

In conclusione, le imprese che adottano il NeXt Index® trovano uno strumento utile, agile e di vero aiuto, ben diverso dai molti modelli (si stima che vi siano ben 600 strumenti diversi di valutazione della sostenibilità!) complessi e pesanti che misurano una miriade di comportamenti e risultati specifici senza riuscire a cogliere la reale direzione del percorso aziendale. Al posto di tanta carta e burocrazia, che sono un grave peso soprattutto per le Pmi, il NeXt Index offre un percorso chiaro e semplice, nella consapevolezza che chi intende veramente migliorare, cercherà di essere coerente tanto nelle scelte di fondo che nelle modalità attuative.

di Valentino Bobbio, segretario generale di NeXt - Nuova Economia per tutti

Martedì 16 Novembre 2021