I ricercatori addestrano le mucche alla toilette per ridurre le emissioni

L’etologo Jan Langbein e il suo team hanno insegnato ai vitelli a usare il bagno con ricompense e punizioni lievi, limitando il rilascio di ammoniaca, con “risultati paragonabili a quelli dei bambini”.

di Andrea De Tommasi 

Raccogliere e trattare l’urina di mucca prima che l’ammoniaca possa essere prodotta non è un’operazione impossibile. A sostenerlo è uno studio pubblicato il 13 settembre sulla rivista scientifica Current Biology, che suggerisce un nuovo modo per fermare questo problema alla fonte, riducendo così l’inquinamento atmosferico: affidare al bestiame il compito di separare i propri prodotti di scarto. Un team di ricercatori, guidato dall'etologo Jan Langbein del Research Institute for farm animal biology (Fbn) e dalla dottoressa Neele Dirksen, ha convinto con successo i vitelli a urinare in punti prestabiliti, in pratica delle latrine, soprannominate “MooLoos”.

“Di solito si presume che i bovini non siano in grado di controllare la defecazione o la minzione", ha affermato Langbein nello studio, aggiungendo tuttavia che “il bestiame, come molti altri animali da fattoria, è piuttosto intelligente e può imparare molto. Perché non dovrebbero essere in grado di imparare a usare il bagno?”.

Per addestrare le mucche alla toilette, il team di ricerca composto da scienziati di Fbn e dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) ha lavorato in due fasi. Hanno iniziato premiando i vitelli quando urinavano nella latrina, quindi hanno permesso loro di avvicinarsi alle latrine dall'esterno quando avevano bisogno di urinare. Per incoraggiare l'uso della latrina, i ricercatori volevano che le mucche associassero la minzione al di fuori della latrina con un’esperienza spiacevole. Le sessioni di allenamento cui sono stati sottoposti gli animali erano di circa 45 minuti, spalmate in cinque settimane.

“Come punizione abbiamo usato per la prima volta le cuffie in-ear e abbiamo riprodotto un suono molto sgradevole ogni volta che urinavano fuori”, ha spiegato Langbein. Le lezioni si sono rilevate piuttosto efficaci: nel corso di poche settimane, il team di ricerca ha addestrato con successo 11 dei 16 vitelli coinvolti nell'esperimento. Sorprendentemente, hanno riferito gli scienziati, i vitelli hanno mostrato un livello di prestazione paragonabile a quello dei bambini e superiore a quello dei bambini molto piccoli.

L’urina degli animali, in particolare delle mucche, è dannosa per l’ambiente. L'ammoniaca prodotta negli escrementi delle mucche non contribuisce direttamente al cambiamento climatico, ma quando viene inglobata nel terreno, viene convertita dai microbi in protossido di azoto, il terzo gas serra per importanza dopo il metano e l'anidride carbonica. Gli esperti stimano che nell’Unione europea il 70% dell’inquinamento da ammoniaca provenga dall’allevamento dei bovini. Langbein ammette che ci vorranno un paio d’anni per trasferire i suoi risultati sperimentali in condizioni più pratiche. Ma è ottimista sul fatto che i suoi metodi possano essere ulteriormente migliorati: “Dopo dieci, quindici, vent'anni di ricerche con il bestiame, sappiamo che gli animali hanno una personalità e gestiscono cose diverse in modo diverso. Ma spero che in pochi anni tutte le mucche andranno in bagno”.

di Andrea De Tommasi

Mercoledì 29 Settembre 2021