L’Ocse lancia il Centre for well-being, inclusion, sustainability and equal opportunity

Il Wise fornirà soluzioni tempestive per gli SDGs, racconta la direttrice in questo articolo.

di Romina Boarini

La crisi globale del Covid-19 ha cambiato radicalmente le nostre vite – influenzando il benessere di ognuno di noi e delle società nel loro insieme. La pandemia ha portato alla luce e in parte aggravato i divari sociali, colpendo più duramente i gruppi della popolazione più vulnerabili. In questo passaggio critico per l’umanità, l’Ocse ha creato il Centre for well-being, inclusion, sustainability, and equal opportunity (Wise) per fare in modo che le strategie di ripresa e la ricostruzione post-covid diventino strumento per promuovere benessere, equità e sostenibilità. Con un approccio multidimensionale e multidisciplinare, Wise vuole fornire soluzioni di policy tempestive nell’ottica dei Sustainable Development Goals.

Affinché i governi non si limitino alla performance economica nelle loro politiche, WISE utilizza nuove metodologie e nuovi dati per misurare progresso e benessere sociale oltre il PIL. Le metriche e metodologie utilizzate dal centro WISE esplorano dimensioni spesso trascurate come benessere psicologico, relazioni sociali, equilibrio tra lavoro e vita privata, benessere soggettivo, sicurezza personale, impegno civico e qualità del lavoro.

Migliorare il benessere della società e degli individui garantendone la sostenibilità nel tempo è il fulcro dei Sustainable Development Goals. Wise contribuisce al progresso nell’analisi e nel monitoraggio degli SDGs attraverso il progetto Measuring distance to the SDG targets. Attraverso una nuova metodologia che consente di confrontare i progressi e misurare i risultati, Wise fornisce una panoramica della performance e delle esperienze dei paesi Ocse nell’implementazione degli SDGs, assistendoli nell’identificazione delle loro priorità per conseguire uno sviluppo sostenibile.

La distanza media dei paesi Ocse dagli obiettivi SDGs

Come evidenziato nel report OCSE, Child well-Being and the Sustainable Development Goals, catturare l’esperienza dei bambini e dei ragazzi è un elemento chiave dell’agenda 2030. Al fine di progettare politiche efficaci per il benessere dei giovani, occorrono dati completi e tempestivi su ciò che accade nelle loro vite, soprattutto in tempi come quelli della pandemia. Attraverso strumenti come il Child well-being data portal, Wise contribuisce a migliorare il monitoraggio del benessere giovanile. In particolare, il nuovo report Measuring what matters for child well-being and policies individua le lacune presenti nella raccolta dei dati sui bambini e sui ragazzi, e delinea un framework che identifica gli principali aspetti da analizzare per misurare il loro benessere. Il carattere innovativo del framework sta nel cogliere le molteplici interazioni tra le varie aree della vita dei bambini (benessere materiale, fisico, sociale, emotivo, risultati scolastici) e l’ambiente che li circonda durante la crescita (famiglia, quartiere, comunità). L’obiettivo è quello di informare e motivare il progresso nelle politiche per il benessere dei bambini, al fine di offrire uguali opportunità a tutti i giovani, migliorare le loro prospettive di vita e quelle delle generazioni a venire.

La pandemia Covid-19 ha richiesto una risposta notevole e repentina da parte dei responsabili politici e grossi sforzi da parte dei cittadini, rendendo fondamentale coinvolgerli e comprendere le loro percezioni e punti di vista di fronte alle politiche pubbliche. Portare cittadini e governi sulla stessa lunghezza d’onda consente di rendere le politiche più accettabili e legittime. Wise contribuisce a questo obiettivo tramite vari studi e piattaforme paese; e strumenti innovativi come Compare your income, raccogliendo dati per aiutare i governi ad allineare la spesa pubblica con le priorità dei cittadini.

Clicca qui per saperne di più su Compare your income

La transizione a modelli economici e sociali sostenibili è un elemento fondamentale per raggiungere una crescita realmente inclusiva. Attraverso il report Inequalities-environment nexus: towards a people-centred green transition Wise traccia uno schema delle politiche sostenibili ed inclusive, individuando i principali ostacoli e suggerendo soluzioni per i paesi per realizzare strategie di ripresa eque, inclusive ed incentrate su una transizione sostenibile per tutti.

Il vero punto di forza di Wise resta il suo contatto diretto con gli attori del cambiamento. Il Centro sviluppa delle vibranti comunità e molteplici partnership volte a promuovere l’inclusione e la sostenibilità attraverso coalizioni come Business for inclusive growth (B4IG), che sostiene le imprese, i clienti ed i fornitori in tutte le catene di produzione nella ripresa post Covid-19 verso un futuro più resiliente. Nella complessità di questo momento storico, business, ricercatori, governi, società civile e molti altri attori devono allearsi per rispondere alle nuove sfide economiche e sociali del millennio.

Un gruppo di aziende internazionali si è impegnato ad affrontare la disuguaglianza e promuovere la diversità nei loro luoghi di lavoro e nelle catene di produzione come parte di un'iniziativa del G7 guidata dal presidente francese Emmanuel Macron e supervisionata dal’'Ocse.

Il Wise centre è stato inaugurato il 25 Novembre 2020. Per saperne di più sulla missione di WISE e per leggere dei punti più salienti dell’evento cliccare su http://www.oecd.org/wise/

di Romina Boarini, direttrice del Centre for well-being, inclusion,
sustainability and equal opportunity (Wise). È stata Senior advisor presso il Segretario generale Ocse e Head of the Inclusive growth initiative, uno dei più grandi programmi orizzontali Ocse.

Martedì 13 Luglio 2021