Decidiamo oggi per un domani sostenibile

"2026-2076. Dall'homo sapiens all'homo augmentatus": il nuovo libro di Futura Network sul futuro dell'essere umano

Al Salone del libro di Torino si presenta il volume, accessibile gratuitamente, che sintetizza gli articoli e le intervsite della redazione e le risposte delle intelligenze artificiali sugli scenari dell'umanità nei prossimi cinquant'anni.

di Redazione

mercoledì 13 maggio 2026
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Come si evolverà l’essere umano nei prossimi cinquant’anni? Come impiegheranno il tempo uomini e donne quando la produzione di beni es servizi sarà quasi completamente affidata alle macchine? E come evolveranno le relazioni sociali e i rapporti di genere? Queste sono le domande a cui prova a rispondere 2026-2076. Dall’homo sapiens all’homo augmentatus, il terzo volume della collana cartacea e online della serie “Mille schegge di futuro”. La presentazione del volume avviene al Salone del Libro di Torino il 14 maggio.  

L’evoluzione prevista nel testo – che non avverrà nel corso di millenni come è accaduto in passato, ma nei prossimi cinquant’anni – è dovuta alla formidabile accelerazione della tecnologia e in particolare all’effetto pervasivo dell’intelligenza artificiale, che già oggi si pone in interazione stretta con l’umanità, tanto da configurare un unico “sistema complesso” in continua evoluzione.

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Come nei precedenti anni, questo volume non pretende di offrire scenari più o meno probabili, ma soltanto informazioni raccolte nel corso del lavoro di questa testata, impegnata a pubblicare quotidianamente studi, interventi, testimonianze, sviluppando inchieste su temi controversi che possono condizionare il mondo di domani. Da queste informazioni ciascuno potrà ricavare opinioni diverse sui futuri possibili.

Il libro si articola in tre parti. La prima contiene materiali pubblicati negli ultimi mesi dal sito, grazie al lavoro della sua Redazione, sui temi del libro, raggruppati per argomento e raggiungibili, nella versione online, attraverso link agli articoli integrali.

La seconda parte contiene interviste e testimonianze di esperti ed esperte che lavorano sul futuro e che possono aiutarci a delineare i possibili sviluppi nei prossimi decenni.

Il volume si conclude, come negli anni scorsi, con una sezione affidata alle intelligenze artificiali. Quest’anno abbiamo chiesto a quelle stesse intelligenze artificiali che potrebbero cambiare la natura dell’homo sapiens di immaginare il futuro dell’essere umano tra cinquant’anni. Lo abbiamo fatto con due metodologie diverse. Dapprima un deep search (cioè una ricerca approfondita affidata alle AI sulla base di nostre domande circostanziate) dedicato al tema dell’uso del tempo libero da parte di donne e uomini, in un mondo nel quale quasi tutta la produzione di beni e servizi sarà assicurata dalle macchine. Grande benessere per tutti o frustrazione ed emarginazione per buona parte del genere umano?

Il secondo esperimento consiste in tre racconti elaborati dalla piattaforma Futures Gallery, che immagina cambiamenti radicali nella natura umana per l’integrazione con un’intelligenza artificiale ormai onnipresente. Come scrive il direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini nella sua prefazione, si tratta di racconti che possono sembrare pura fantascienza, ma che, se andiamo indietro a cinquant’anni fa, a un 1976 nel quale l’accesso alla cultura universale attraverso il world wide web, le mail, gli smartphone, i social media e l’intelligenza artificiale generativa non facevano parte non solo del forecasting ma neppure della science fiction, ci rendiamo conto della velocità dei cambiamenti, ancora maggiore in futuro, probabilmente, a causa dell’accelerazione delle tecnologie.

Che ci piacciano o no questi scenari potrebbero essere meno fantasiosi di come ci appaiono, forse fantasmi da combattere per un domani ancora a controllo umano, ma certamente elementi dei quali tenere conto se vogliamo costruire un futuro sostenibile.