Trump vuole i computer quantistici entro il 2028, la crittografia post-quantum entro il 2030
Con due nuovi ordini esecutivi, Donald Trump punta a consolidare la leadership degli Stati Uniti nelle tecnologie quantistiche e a contrastare l'avanzata della Cina.
di Flavio Fabbri
Gli Stati Uniti accelerano sulla frontiera delle tecnologie quantistiche. Il presidente Donald Trump ha firmato due nuovi ordini esecutivi destinati a rafforzare la leadership americana nel settore del quantum computing, considerato uno degli ambiti strategici più importanti per la competitività economica, la sicurezza nazionale e la supremazia tecnologica globale.
I provvedimenti puntano a due obiettivi principali: realizzare un computer quantistico di elevata capacità entro il 2028 e rafforzare le difese informatiche federali contro le future minacce generate proprio dall’avvento dei computer quantistici.
L’iniziativa si inserisce nella crescente competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che negli ultimi anni ha investito massicciamente nelle tecnologie quantistiche, considerate una delle piattaforme abilitanti della prossima rivoluzione scientifica e industriale.
Un computer quantistico entro il 2028
“Crediamo che questo possa accadere entro il 2028”, ha dichiarato Michael Kratsios, direttore dell’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, sintetizzando l’ambizione dell’amministrazione americana: accelerare lo sviluppo di una macchina quantistica sufficientemente potente da affrontare problemi oggi irrisolvibili anche per i più avanzati supercomputer tradizionali.
Il quantum computing sfrutta i principi della meccanica quantistica, come sovrapposizione ed entanglement, per elaborare informazioni in modo radicalmente diverso rispetto ai computer convenzionali. Mentre questi ultimi operano attraverso bit che assumono il valore 0 oppure 1, i computer quantistici utilizzano qubit che possono trovarsi contemporaneamente in più stati.
Questo approccio consente, almeno per determinate classi di problemi, di ottenere capacità computazionali enormemente superiori rispetto ai sistemi tradizionali.
Le applicazioni potenziali sono molteplici: dalla progettazione di nuovi materiali alla simulazione di molecole complesse per il settore farmaceutico, dall’ottimizzazione industriale all’intelligenza artificiale avanzata, fino alla ricerca energetica e alla Difesa.

La minaccia quantistica alla sicurezza informatica
Se da un lato il quantum computing promette enormi benefici, dall’altro rappresenta una potenziale minaccia per l’attuale infrastruttura digitale globale. Uno dei due ordini esecutivi firmati da Trump affronta proprio questo problema, fissando l’obiettivo di migrare i sistemi governativi più critici verso la crittografia post-quantum entro il 2030 o il 2031.
La preoccupazione nasce dal fatto che un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe in futuro violare molti degli algoritmi crittografici oggi utilizzati per proteggere comunicazioni, reti, transazioni finanziarie e dati sensibili.
L’allarme riguarda in particolare gli schemi di crittografia a chiave pubblica che costituiscono il fondamento della sicurezza di Internet. Sebbene i computer quantistici attuali siano ancora lontani dal raggiungere questa capacità, governi e agenzie di sicurezza stanno già lavorando alla transizione verso algoritmi resistenti agli attacchi quantistici.
A Key4Biz l’ha spiegata bene Luca Barbieri, Dottorando in “Security, Risk and Vulnerability” – Università degli Studi di Genova. Il rischio è noto nel settore come “harvest now, decrypt later“: attori ostili potrebbero raccogliere oggi grandi quantità di dati cifrati per decifrarli in futuro quando la tecnologia quantistica sarà sufficientemente matura.
Per questo motivo Washington intende accelerare l’adozione della cosiddetta Post-Quantum Cryptography (PQC), considerata uno dei pilastri della sicurezza informatica del prossimo decennio.
Sensori quantistici per la difesa
I nuovi provvedimenti non riguardano soltanto il calcolo quantistico. Uno degli ordini esecutivi prevede infatti che il Dipartimento della Difesa dispieghi sensori quantistici entro il 2028, aprendo la strada a nuove capacità operative in ambito militare.
I sensori quantistici rappresentano una delle applicazioni più mature delle tecnologie quantistiche e promettono benefici concreti già nel breve termine. Possono infatti garantire sistemi di navigazione estremamente precisi anche in ambienti dove il segnale GPS viene disturbato o negato, una capacità considerata strategica nei moderni scenari di guerra elettronica.
Installati a bordo di satelliti, questi dispositivi potrebbero inoltre consentire il rilevamento di attività sotterranee, come la costruzione di tunnel o di silos missilistici, attraverso misurazioni gravitazionali e magnetiche di altissima precisione.
“Ci sono molte applicazioni interessanti che il quantum sensing può offrire prima ancora del quantum computing”, ha affermato Matthew Kinsella, amministratore delegato di Infleqtion, secondo quanto riportato dalla Reuters presente alla firma degli ordini nello Studio Ovale. Secondo Kinsella, “è possibile rispettare questo tipo di tempistiche”.

Una strategia industriale e geopolitica
La strategia americana non si limita agli aspetti tecnologici e militari. Lo scorso mese il Dipartimento del Commercio ha annunciato investimenti per circa 2 miliardi di dollari attraverso partecipazioni azionarie in nove aziende del settore quantum computing, tra cui una nuova iniziativa guidata da IBM.
I nuovi ordini esecutivi rafforzano inoltre la cooperazione internazionale in materia di protezione della proprietà intellettuale e sicurezza delle catene di approvvigionamento, nel tentativo di limitare attività di spionaggio tecnologico e trasferimento illecito di know-how verso Paesi concorrenti.
Un ulteriore mandato impone alle agenzie federali di elaborare, entro i prossimi cinque anni, piani operativi per l’adozione di reti e sensori basati su tecnologie quantistiche. La mossa della Casa Bianca conferma come il quantum sia ormai considerato una tecnologia strategica al pari dell’intelligenza artificiale, dei semiconduttori avanzati e delle infrastrutture spaziali.
Copertina: Ansa