30 giugno 2021

"Efficientamento di ricarica", "Dolcificanti killer", "Crollo climatico": questi i temi della nostra rassegna settimanale.

  • Efficientamento di ricarica. “Le batterie agli ioni di litio alimentano il mondo”, si legge su The Economist. La loro portabilità le ha rese cruciali in laptop, telefoni cellulari e tablet. “Ma sono tutt'altro che perfette”: oltre a surriscaldarsi per il calore o a non reggere a basse temperature, infatti, non risultano ancora potenti quanto i motori a benzina, il che ne limita la concorrenza come veicoli elettrici. Ma secondo un nuovo studio pubblicato su Nature e riportato dal settimanale inglese, gli scienziati hanno inventato una nuova tecnica che permette loro di “sbirciare all’interno delle batterie agli ioni di litio”, con la possibilità di ottimizzarle e diminuirne, ad esempio, i tempi di ricarica. “Questo accelererebbe lo sviluppo di batterie di prossima generazione, che saranno cruciali per abbandonare i combustibili fossili”. Le batterie agli ioni di litio, che hanno fatto guadagnare ai loro sviluppatori il Premio Nobel per la chimica 2019, potrebbero presto contribuire ad alimentare un futuro sostenibile.

  • Dolcificanti killer. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista International journal of molecular sciences alcuni dei dolcificanti artificiali più comunemente usati potrebbero causare seri problemi di salute, permettendo ai batteri dell’intestino di invadere le nostre pareti intestinali. Lo studio sottolinea che ci sono molti aspetti che ancora non sono chiari, specialmente riguardo l’effetto degli edulcoranti aggiunti a molti prodotti dietetici, e afferma che sono necessarie ulteriori ricerche: “Alcuni studi dimostrano che i dolcificanti possono influenzare lo strato di batteri che supportano l'intestino”, ha affermato Havovi Chichger, docente di Scienze biomediche presso l'Anglia Ruskin University nel Regno Unito. “Per la prima volta è stato dimostrato che i dolcificanti, tra cui l'ultrapopolare saccarina, sucralosio e aspartame, causano la patogenicità di due tipi di batteri intestinali, E. coli ed E. faecalis”, batteri patogeni che sono in grado di attaccarsi e uccidere le cellule Caco-2, che rivestono le pareti dell'intestino.

  • Crollo climatico. Dopo che un condominio di Miami è crollato la scorsa settimana, gli esperti stanno ora indagando sul ruolo che il cambiamento climatico ha svolto nel deterioramento dell’edificio. Come viene riportato da The Guardian, per ora la correlazione tra l’innalzamento del livello del mare e il crollo dell’edificio non è così netta, ma molti studiosi stanno ancora valutando le cause di questa tragedia. “Gli esperti sospettano che l'innalzamento del livello del mare abbia accelerato il declino dell'edificio dopo che aveva già iniziato a sgretolarsi”. Un rapporto del 2018 sullo stato di salute dell’edificio aveva già documentato “crepe e rotture significative nel calcestruzzo” delle colonne e delle pareti del parcheggio sotto l'edificio, osservando che esporre il progetto strutturale all'acqua di mare avrebbe condotto a “danni esponenziali”.
    “Quando questo edificio è stato progettato 40 anni fa, è stato costruito con materiali che non necessitavano di essere così resistenti all’acqua salata, elemento che ha il potenziale per corrodere il cemento e l'acciaio delle fondamenta”, ha detto al Guardian Zhong-Ren Peng, direttore dell'International center for adaptation planning and design. “Le crepe nel calcestruzzo consentono l'ingresso di un maggiore quantitativo di acqua di mare, che provoca ulteriori reazioni e la diffusione delle crepe. Se non te ne occupi subito, ciò può causare un fallimento strutturale”.

di Flavio Natale 

Mercoledì 07 Luglio 2021