Future design per le sfide intergenerazionali

Le questioni significative che dobbiamo affrontare includono molti problemi che dovrebbero essere considerati su una linea temporale di lungo termine.

di Luca De Biase

Se, da una quarantina d’anni a questa parte, il capitalismo è sembrato dipendente dal breve periodo, il prossimo futuro deve essere necesariamente orientato a scelte di lungo termine. Il che significa creare un sistema di incentivi che invece di bloccare tutto alla prospettiva dei tre mesi, provochi scelte più lungimiranti. E significa anche progettare un modo di decidere che possa aiutare il capitalismo ad andare in questa direzione.

 

Secondo David Mattin, autore di New World Same Humans, ci sono almeno due novità da tenere d’occhio in questo senso. È entrato in funzione il Long-term stock exchange (Ltse). L’idea è di Eric Ries, autore di “The lean startup” che ne aveva parlato nell’ultimo capitolo del suo bestseller. E la realizzazione finalmente è arrivata: un mercato per azioni di aziende che si danno una strategia, una governance e dei sistemi incentivanti orientati al lungo termine: informazioni non solo per gli azionisti ma anche per gli stakeholder, decisioni orientate alle decadi non ai trimestri, pagamenti ai manager in fuzione di obiettivi decennali, rapporti preferenziali con gli azionisti che investono per il lungo termine. Questo mercato azionario per le aziende orientate al lungo termine risponde alle dichiarazioni di giganti come Apple, GM e altri secondo le quali il compito delle imprese non è solo fare profitti ma anche avere un impatto positivo sul pianeta.

 

Un approccio sostenuto anche al World economic forum che ormai ha fatto proprio il mantra dello stakeholder capitalism. Ma oltre a un mercato azionario che incentivi la visione di lungo termine occorre anche una democrazia orientata allo stesso obiettivo. La riforma del sistema democratico è probabilmente necessaria, vista la sua crisi recente. Ma volendo rilanciarla occorre sintonizzarla con i grandi problemi di fondo e non sulla micro-conflittualità concentrata sulle schermaglie sui mezzi di comunicazione. A questo pensa il concetto che dà vita al movimento per il Future Design, proposto dall’economista giapponese Tatsuyoshi Saijo. Il suo metodo è quello di tenere assemblee cittadine in varie zone del paese e organizzarle in modo che alcuni partecipanti giochino il ruolo dei cittadini del 2060. Un’applicazione del suo metodo ha recentemente portato alla decisione di non abbassare il prezzo dell’acqua e anzi alzarlo, per proteggere le generazioni future dal rischio di non avere a disposizione l’acqua.

 

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New World Same Humans 

A principles-based approach - Ltse

Future Design: A new policymaking system for future generations - VoxEu

 

di Luca De Biase, giornalista

Lunedì 19 Ottobre 2020