Una parte del mondo invecchia, ma in molti Paesi africani ogni donna fa più di sei figli

Secondo il Prb la popolazione arriverà a 9,9 miliardi entro il 2050. In Europa occidentale e meridionale il 21% della popolazione supera i 65 anni. L'Africa subsahariana ha la popolazione più giovane del mondo.

di Tommaso Tautonico

Come avviene ogni anno dal 1962 il Population Reference Bureau (Prb) ha pubblicato l’edizione 2020 del World Population Data Sheet, il documento che tiene traccia dei dati sulla popolazione mondiale. L'edizione di quest'anno fornisce 24 indicatori per oltre 200 tra Paesi e territori. Il dato più importante che emerge dal Rapporto è che gli anziani dai 65 anni in su rappresentano il 9% della popolazione mondiale a causa del calo dei tassi di fecondità. L'attuale tasso di fecondità totale globale è di 2,3 nascite per donna ma in 91 Paesi i tassi sono inferiori (2,1 nascite per donna) al livello di sostituzione, il numero medio di bambini al quale una popolazione si sostituisce da una generazione all'altra in assenza di migrazione.
“L'esperienza della pandemia da Covid-19 ci ha dimostrato che i cambiamenti della popolazione come l'invecchiamento e la rapida urbanizzazione sono fattori importanti da considerare mentre si pianificano le future esigenze di assistenza sanitaria” dichiara Jeff Jordan, presidente e Ceo del Population Reference Bureau. “Il World Population Data Sheet fornisce dati oggettivi e un analisi precisa di cui i responsabili politici hanno bisogno per prendere queste decisioni”.
L’invecchiamento, evidenzia il Rapporto, è molto evidente soprattutto in Europa occidentale, meridionale e nell'Asia orientale, dove gli over 65 rappresentano il 21% della popolazione. Al contrario, molti Paesi dell'Africa subsahariana e dell'Asia continuano a registrare una rapida crescita della popolazione con tassi di fecondità molto alti. Il Niger ha il più alto tasso (7,1 nascite medie per ogni donna), seguito dal Mali (6,3) e dalla Repubblica Democratica del Congo (6,2). I tassi di fecondità più bassi si trovano in Corea del Sud (0,9), Taiwan (1,0) e Singapore (1,1), mentre l’Italia si colloca a 1,3, nella media dell’Europa meridionale.
L'Africa subsahariana ha la popolazione più giovane del mondo, con il 43% dei suoi abitanti di età inferiore ai 15 anni.
La popolazione di 25 Paesi raddoppierà almeno tra il 2020 e il 2050; tra questi Angola e Benin dovrebbero crescere di almeno il 150% rispetto alla loro popolazione attuale. La popolazione del Niger aumenterà di quasi il 175%. Trentotto Paesi, tra cui Armenia, Germania e Corea del Sud, avranno una popolazione inferiore nel 2050 rispetto a quella attuale. In Italia, secondo le previsione del Prb, la popolazione nel 2050 sarà inferiore di 2,5 milioni rispetto a quella attuale, anche tenendo conto dei flussi migratori.

Nel 2020 l’aspettativa di vita alla nascita delle donne è più alta a Hong Kong (88) e più bassa nella Repubblica Centrafricana (55); per gli uomini, l'aspettativa di vita alla nascita è più alta in Australia (83) e più bassa nella Repubblica Centrafricana e Lesotho (51). Tra le regioni, l'Europa orientale ha il divario maggiore nella speranza di vita tra uomini (69) e donne (79).
L’edizione 2020 del World Data Population Sheet 2020 include anche alcuni dati sull'urbanizzazione della popolazione globale. Con l'84%, il Sud America ha la più alta percentuale di popolazione che vive in aree urbane rispetto a qualunque altra regione del mondo. In 12 Paesi almeno il 50% della popolazione vive in città con più di 1 milione di abitanti, tra cui Repubblica del Congo (63%), Australia (62%) e Israele (61%).

 

di Tommaso Tautonico