Idrogeno nei trasporti, a che punto siamo?

Il recente accordo tra Alsom e Snam per lo sviluppo dei treni a idrogeno appare in prospettiva molto incoraggiante.

di Luca De Biase

Accordo tra Alsom e Snam per il treno a idrogeno. Il produttore di mezzi di trasporto userà l’idrogeno nelle celle a combustibile che muoveranno il treno e l’azienda di infrastrutture energetiche garantirà l’accesso ai sistemi di ricarica, occupandosi anche di produzione di idrogeno. L’importanza di questo accordo quinquennale non è soltanto nell’ipotesi di una sua riuscita. In quel caso, i treni trainati da locomotive diesel potrebbero essere sostituiti da nuove locomotive meno inquinanti. Significa anche che Snam è intenzionata a entrare in modo preciso nell’economia dell’idrogeno. Il che è comprensibile: alla lunga il gas dovrà essere sostituito per ridurre le emissioni di CO2 e, per salvaguardare il valore della rete di distribuzione di gas, si potrà ricorrere al trasporto di idrogeno. A quel punto, anche per far partire il mercato, Snam si potrebbe voler occupare, appunto, anche di produzione.

Le applicazioni dell’idrogeno al trasporto sono finora molto limitate. Ma con le intenzioni di Airbus sullo studio degli aerei a idrogeno il rilancio in prospettiva appare molto probabile. Alstom ha già un treno a idrogeno in servizio tra le città di Cuxhaven, Bremerhaven, Bremervörde and Buxtehudehe in Germania. Dicono ad Alstom che le emissioni di quel treno sono limitate a vapore e acqua condensata. Toyota e Honda hanno deciso di investire pesantemente nei motori a idrogeno.

L’idrogeno appare piuttosto versatile. Nel mondo dell’energia può servire come accumulatore. Si può trasportare in stato gassoso o liquido. È l’elemento più abbondante dell’universo. Ma per ora è apparso costoso produrlo, immagazzinarlo e convertirlo in energia. L’innovazione necessaria a rendere economico l’idrogeno è una delle filiere di ricerca più affascinanti e complesse. Le notizie di miglioramenti anche importanti si susseguono. Se startup e giganti del calibro di Snam si occupano di risolvere questi problemi, in una pratica di open innovation, uno scenario probabile è che ci riescano.

 

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This company may have solved one of the hardest problems in clean energy - Vox

 

di Luca De Biase, giornalista

Lunedì 15 Giugno 2020