Quale è il futuro della mobilità sostenibile?

Investimenti su tecnologie ibride o elettriche, utilizzo di biciclette, servizi pubblici e sharing mobility: queste le azioni collettive e individuali per garantire la sostenibilità dei trasporti. 

di Laura Vagliente

“Mobilità sostenibile significa dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro.”

La definizione è del World business council for sustainable development, un'organizzazione in cui siedono i Ceo di oltre 200 aziende internazionali, impegnate sull'agenda della sostenibilità.

Per parlare di mobilità sostenibile è utile conoscere la realtà del sistema trasporti oggi: il settore consuma un quinto dell’energia primaria prodotta nel mondo. Il 40% di questa alimenta il traffico urbano, con una ripercussione importante sui rischi per la salute. A tal proposito, secondo le stime Oms, il 92% della popolazione mondiale vive in luoghi dove la qualità dell’aria è oltre i limiti di sicurezza, per la concentrazione di polveri sottili, biossido di azoto e l’ozono dei bassi strati dell’atmosfera.

L’impegno a raggiungere un modello di mobilità a minore impatto ambientale vede coinvolti due soggetti principali: da un lato, i governi, la cui azione può indirizzare e normalizzare investimenti su tecnologie ibride o elettriche a scapito di fonti energetiche tradizionali; dall’altro, anche il settore privato e i privati cittadini possono rappresentare il motore del cambiamento.

Le pratiche virtuose che possiamo mettere in atto, ossia delle alternative alla mobilità consona, più virtuose e sostenibili sono l’utilizzo di biciclette, servirsi dei mezzi pubblici, utilizzare i servizi di car sharing. È importante su questa scia, promuovere ogni forma di condivisione dei veicoli – sharing mobility – all’interno delle città.

Il ricorso a pratiche di mobilità slow non è solo legato al discorso ecologico ma comprende anche dei vantaggi da un punto di vista della salute, basti pensare all’aumento dell’attività fisica giornaliera, adoperando per esempio la bicicletta o il monopattino elettrico.

Analizziamo quale è la situazione attuale in Italia. Secondo lo Smart city index 2020 di Ey, uno studio che analizza lo sviluppo di infrastrutture delle province italiane e la loro capacità di innovare offrendo servizi di qualità ai propri cittadini, il grado di equilibrio tra mobilità, energia e ambiente è stato raggiunto da molte delle città italiane più importanti.

Al primo posto della lista troviamo Trento, grazie all’adozione di pratiche, tecnologie e infrastrutture volte in particolare al miglioramento delle reti energetiche e ambientali (comprensive di riscaldamento, illuminazione, verde urbano, acqua e rifiuti) distribuite ai cittadini tramite metodi rinnovabili. La seconda e la terza risultano essere rispettivamente Torino e Bologna. Mantova è al quarto posto della classifica generale, ma al primo in quanto città sostenibile nella fascia dei centri urbani con popolazione inferiore a 80mila abitanti. Il comune lombardo ha puntato molto sulla mobilità sostenibile e sull’ambiente, riducendo i veicoli inquinanti, riqualificando gli impianti di depurazione, potenziando le reti idriche e investendo sul verde urbano. Milano, al quinto posto, si è distinta come prima città italiana per mobilità sostenibile grazie ai servizi di sharing mobility: più auto elettriche e ibride, più colonnine di ricarica, più zone a traffico limitato e meno 100mila veicoli inquinanti (tra il 2002 e il 2018) circolanti in città. Al Sud spiccano le pugliesi Lecce e Bari, che si posizionano fra le prime 50, superando la Capitale, al 78esimo posto.

Dando uno sguardo oltre il territorio italiano, notiamo come una delle più grandi metropoli del mondo è anche la città dove la mobilità sostenibile è ottimamente bilanciata. Stiamo parlando di Hong Kong, diventata la regina del Sustainable cities mobility index, classifica stilata da Arcadis, società attiva nella progettazione e nella consulenza per risorse ambientali.

Grazie a un efficiente sistema di trasporto urbano e a un ottimo mix delle tre componenti principali della sostenibilità sociale, ambientale, ed economica, Hong Kong batte tutte le altre 99 città prese in considerazione in questo speciale ranking.

di Laura Vagliente, Change for the Planet per la Rete Giovani 2021

Lunedì 05 Luglio 2021